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Cassandre
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Cassandre, pseudonimo di Adolphe Jean Marie Mouron (Charkiv, 24 gennaio 1901 – Parigi, 17 giugno 1968), è stato un pubblicitario, grafico, litografo, tipografo, decoratore e pittore francese, nato in Ucraina da genitori francesi.
Artefice di uno stile pubblicitario originale, ispirato in generale alle correnti artistiche della prima metà del mwbaNovecento e riconducibile in particolare all'mwbqArt déco, è stato uno dei più importanti mwbgcartellonisti pubblicitari francesi.
Contents
• Note
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Biografia
L'infanzia tra Charkiv e Parigi
Adolphe Mouron nasce a mwcwCharkiv, nell'mwdaImpero russo (attuale mwdqUcraina), da una famiglia borghese originaria di mwdgBordeaux in Francia. Il padre, Georges, è un uomo d'affari nato a mwdwLibourne e trasferitosi quand'era diciottenne in Ucraina per lavorare nella ditta dello zio che commerciava mweavini a livello internazionale. La madre, Eléonore Poque, proviene da una famiglia benestante: il padre è di origine francese anch'egli migrato nell'Impero russo, la madre invece è di origini mweqbaltiche. La coppia ha cinque figli, Adolphe è il più giovane.cite-ref-cassandre1-1-0[1]
Gli anni dell'infanzia di Adolphe sono caratterizzati da frequenti viaggi tra Ucraina e Francia. Il padre, fortemente attaccato alla cultura della propria terra d'origine, fa studiare i propri figli a mwfwParigi mentre fa passare loro le vacanze scolastiche a Charkiv. Ciò fino allo scoppio della mwgaprima guerra mondiale: il fratello più anziano di Adolphe, Henri, muore in battaglia quasi subito. Il padre decide quindi di far rimanere definitivamente la famiglia a Parigi, mentre egli resta nell'Impero russo nella speranza di poter riuscire a curare i propri affari al meglio nonostante le ristrettezze della guerra. Le sue speranze si infrangeranno all'indomani della mwgqRivoluzione bolscevica.cite-ref-cassandre1-1-1[1]
Il primo periodo francese
Nel mwia1918 Adolphe Mouron, una volta diplomatosi al liceo, decide di intraprendere la carriera dell'artista.cite-ref-cassandre1-1-2[1] Inizia a studiare mwjqpittura prima presso l'atelier di mwjgLucien Simoncite-ref-cassandre1-1-3[1] e successivamente all'mwkwAcadémie de la Grande Chaumière e all'mwlaAcadémie Julian di mwlqParigi.cite-ref-lesartsdecoratifs-2-0[2]
Nel mwmw1919 fa la sua prima esperienza da "pubblicitario": partecipa ad un concorso per il restyling dell'mwnaOmino della Michelin. Si classificherà terzo.cite-ref-cassandre1-1-4[1] Sempre a partire dal 1919 inizia ad interessarsi alla mwoqBauhaus. Appena terminati gli studi inizia a lavorare come mwoggrafico presso la mwowtipografia Hachard & Cie.cite-ref-lesartsdecoratifs-2-1[2] Nel mwqa1922 adotta lo pseudonimo di mwqqmwqgCassandre, che inizialmente userà solo per firmare le opere pubblicitarie.cite-ref-edigeo-3-0[3]cite-ref-fioravanti-4-0[4] Durante gli mwswanni venti si impone come uno degli esponenti di spicco della grafica pubblicitaria francese, assieme a mwtaCharles Loupot, mwtqJean Carlu, mwtgPaul Colin, e all'italiano mwtwSepo.cite-ref-baronivitta-5-0[5]
Gli elementi di partenza di Cassandre sono rappresentati: sul piano concettuale da quanto teorizzato dalla mwvqGestalt relativamente alla percezione visiva; sul piano formale da un ibrido tra la grande tradizione cartellonistica francese, che aveva come capo-fila il livornese mwvgLeonetto Cappiello, e il mwvwcostruttivismo, in particolare quello di mwwaEl Lissitzky e mwwqLászló Moholy-Nagy. Sul versante dell'estetica, tuttavia, Cassandre si aprirà ben presto al mwwgCubismo, al mwwwPurismo (in particolare quello di mwxaAmédée Ozenfant e del mwxqLe Corbusier pittore) e al Secondo mwxgFuturismo italiano (mwxwFortunato Depero).cite-ref-baronivitta-5-1[5] Il risultato è rappresentato da uno stile molto grafico: sintetico, bidimensionale, geometrico, con forti contrasti cromatici. E da una significativa componente simbolica sul piano comunicativo.cite-ref-baronivitta-5-2[5]
Altro elemento stilistico fondamentale di Cassandre è rappresentato dallo studio della parte scritta della pubblicità: la scelta del mwaqcarattere tipografico, la collocazione di titolo e testo, il rapporto e l'equilibrio tra tutti gli elementi che vanno a costituire un mwagmanifesto. Cassandre tende a usare la componente tipografica in maniera decorativa e ritmata, prediligendo scritte compatte, armoniose, proporzionate e scegliendo spesso mwawfont monumentali e lapidari. Il tutto regolato da un forte senso architettonico.cite-ref-baronivitta-5-3[5] La passione di Cassandre per il mwcalettering la si ritroverà evidenziata più tardi quando realizzerà manifesti di sole scritte, come ad esempio mwcqA la maison dorée (mwcg1926) o mwcwJ'achète tout aux Galeries Lafayette (mwda1928), ma soprattutto quando si cimenterà nella progettazione di caratteri tipografici.
Il primo lavoro importante dell'artista francese è rappresentato dal manifesto per il negozio di mobili mwdgAu Bûcheron del mwdw1923, che riceverà poi la medaglia d'oro all'mweaEsposizione internazionale di arti decorative e industriali moderne del mweq1925.cite-ref-cassandre2-6-0[6] Già in queste prime opere è possibile ravvisare alcuni criteri compositivi che caratterizzeranno diversa della sua produzione successiva: l'impiego di piani ortogonali su cui s'innestano piani obliqui e su cui si collocano elementi figurativi, in modo da ottenere un risultato dinamico.cite-ref-baronivitta-5-4[5]
Nel mwgw1924 Cassandre si sposa con Madeleine Cauvet, nipote di Georges Richard, uno dei pionieri dell'industria automobilistica francese (avranno un figlio che si chiamerà Henri, come lo zio morto in guerra).cite-ref-cassandre2-6-1[6] E sempre nel 1924 firma un contratto con la Hachard che s'impegnerà a stampare i manifesti di Cassandre fino al mwiq1927.cite-ref-lesartsdecoratifs-2-2[2] Nel mwjg1925 realizza uno dei suoi mwjwposter più celebri, quello per il quotidiano mwkaL'Intransigeant. All'interno di un'area rettangolare e orizzontale (il lato lungo del rettangolo rappresenta la base, mentre il corto l'altezza) i fili di un mwkqtelegrafo partono da un'estremità e convergono prospetticamente nell'orecchio della testa di un uomo raffigurata in mwkgsilhouette. Il mwkwlogotipo dell'Intransigeant è posto in diagonale sulla fronte dell'uomo ed esce al di fuori dell'area visiva del poster (è troncato!). Il tutto è su fondo nero ed è realizzato impiegando solo varianti del colore giallo. Questa soluzione grafica, sintetica e costruita su una rigorosa geometria, verrà poi adottata in qualità di marchio dal giornale stesso.cite-ref-baronivitta-5-5[5]
Nel mwmq1926 Cassandre lascia la Hachard e inizia a lavorare per quello che diventerà uno dei suoi amici più stretti: Maurice Moyrand, agente della tipografia Danel di mwmgLilla.cite-ref-lesartsdecoratifs-2-3[2]cite-ref-cassandre2-6-2[6] E sempre in questo periodo inizia a formulare le sue teorie sull'"arte della strada", e che in più di un'occasione verranno pubblicate su riviste di settore. Secondo Cassandre il mwowcartellone pubblicitario deve essere in grado di risolvere al contempo le seguenti questioni:cite-ref-baronivitta-5-6[5]
• mwqgOttica. La visibilità di un manifesto dipende da un preciso rapporto tra i valori del campo, e non da un mero contrasto cromatico.
• mwraGrafica. L'immagine è un mezzo per esprimere il pensiero, ma è necessario che segua proprie regole grammaticali e sintattiche affinché risulti armonica. A sua volta ciò permette di esprimersi in maniera ideografica ed emblematica.
• mwrgPoetica. Il messaggio trasmesso deve provocare nel destinatario una associazione di idee, una sensazione visuale fuggevole, un'emozione.
Il cartellonista pubblicitario è solo un mezzo, un tramite che collega il commercio al possibile cliente. Cassandre usa la metafora del mwsatelegrafo: il cartellonista è come l'operatore: l'operatore non deve mwsqcreare il messaggio, ma deve solo mwsgtrasmetterlo. Non è richiesta la sua opinione, ci si aspetta solo che egli stabilisca una connessione: chiara, potente e precisa. Il lavoro del cartellonista pubblicitario richiede ad un pittore di rinunciare ad esprimere se stesso: anche se potrebbe farlo, non ne ha il diritto.cite-ref-adc-7-0[7]
Sul finire degli anni venti Cassandre realizza altri tra i suoi manifesti più celebri, quelli per i treni mwuaEtoile du Nord (mwuq1927), mwugNord Express (mwuw1927), mwvaLMS (mwvq1928), e mwvgWagon-Bar (mwvw1932, ultimo del ciclo dedicato alle mwwaferrovie) frutto delle sue sperimentazioni sullo spazio e sulla velocità in campo grafico.cite-ref-lesartsdecoratifs-2-4[2] In particolare quello del Nord Express, ritenuto uno dei suoi capolavori, è giocato ancora una volta sull'innesto, su piani ortogonali, di rette oblique che convergono nei punti di fuga. In questo manifesto si vede una mwxqlocomotiva a vapore ripresa all'altezza delle rotaie che corre verso l'orizzonte seguendo la linea elettrica del telegrafo e lasciando uno sbuffo bianco. L'esasperazione prospettica, la composizione e l'uso del colore sono tali da rendere un efficace effetto dinamico.cite-ref-baronivitta-5-7[5] Parallelamente alla serie di manifesti pubblicitari dedicati alle ferrovie, dal 1927 al 1935 Cassandre realizza anche una serie dedicata alle compagnie di mwygnavigazione marittima e alle mwywcrociere. Tra questi i manifesti più celebri resteranno quello per il transatlantico mwzaL'Atlantique (mwzq1931) e quello per il transatlantico mwzgmwzwNormandie (mw0a1935).cite-ref-baronivitta-5-8[5] Si cimenta inoltre nella progettazione dei mw1qcaratteri tipografici Bifur (mw1g1929) e Acier (mw1w1930), realizzati poi dalla fonderia Deberny et Peignot.cite-ref-lesartsdecoratifs-2-5[2] E proprio per Deberny et Peignot realizza, nel 1929, uno dei suoi manifesti più emblematici tra quelli composti di sole scritte. Per quest'opera Cassandre in parte recupera un'idea già sperimentata in precedenza, quella delle scritte caratterizzate da una variazione cromatica e luminosa in grado di far "vibrare" la composizione, e in parte introduce una vista assonometrica di tipo speculare in modo da creare l'mw3qillusione ottica di una mw3gfigura impossibile.cite-ref-baronivitta-5-9[5]
Più in generale, tuttavia, gli mw7aanni trenta sono caratterizzati da un'intensa attività. Nel mw7q1930 Cassandre aderisce alla UAM (mw7gUnion des Artistes Modernes).cite-ref-adhistory-8-0[8] Sempre a partire dall'anno 1930 partecipa con mw8wCharles Loupot all'effimero progetto di Marcel Moyrand: l'Alliance Graphique (il progetto consisteva in linea di massima nel far lavorare i due artisti su un medesimo soggetto, sebbene la maggior parte di tali lavori rimase allo stadio di bozzetto). Il progetto si dissolverà all'indomani dell'improvvisa morte di Moyrant, avvenuta nel mw9a1934.cite-ref-9[9]
Parallelamente all'attività svolta per l'Alliance Graphique, Cassandre cura le pubblicazioni della Nicolas in qualità di responsabile dei mw-gmw-wlayout e porta avanti il lavoro di pubblicitario.cite-ref-cassandre2-6-4[6] Nel mwaqa1932 realizza quella che resterà probabilmente la sua opera più famosa, il trittico di manifesti per il mwaqevermouth mwaqiDubonnet. I tre manifesti sono strettamente correlati tra loro e vanno letti in sequenza: nel primo manifesto si vede la mwaqmsilhouette bianca di un omino seduto ad un tavolino che alza un calice perplesso (solo il braccio che tiene in mano il Dubonnet e il volto sono colorati, e solo le lettere D-U-B-O della scritta in calce sono colorate); nel secondo manifesto lo stesso omino assaggia il contenuto del calice (adesso è colorato fino alla pancia, e le lettere colorate sono D-U-B-O-N); nel terzo manifesto l'omino si versa un altro bicchiere (finalmente è tutto colorato, così come le lettere D-U-B-O-N-N-E-T). Questa trovata pubblicitaria ebbe una grande presa sul pubblico e segnò in qualche modo l'inizio di una nuova fase nella carriera di Cassandre.cite-ref-baronivitta-5-10[5]
Nel mwaqk1933 viene nominato professore di grafica pubblicitaria prima all'mwaqoÉcole nationale supérieure des arts décoratifs e successivamente all'École supérieure d'arts graphiques. Tra i suoi allievi annovera mwaqwRaymond Savignac, Bernard Villemot e mwaq4André François.cite-ref-lesartsdecoratifs-2-6[2] Sempre nel 1933, su invito di mwarmLouis Jouvet, fa la sua prima esperienza nel mondo del teatro in qualità di mwarqdecoratore.cite-ref-cassandre2-6-5[6] E nel mwark1934 crea le mwaroscenografie e i costumi per l'opera mwarsAmphytryon 38 di mwarwJean Giraudoux.cite-ref-adc-7-1[7] Nel mwase1935 firma un contratto in esclusiva con la Draeger per le edizioni francesi dei propri manifesti.cite-ref-cassandre2-6-6[6] Ma realizza, soprattutto, uno dei suoi lavori più particolari e sperimentali, il poster per il produttore di vini Nicolas, giocato sulla raffigurazione di bande concentriche e colorate che s'irradiano dall'interno verso l'esterno, e sul contrasto tra toni caldi e toni freddi. Se da un lato questo lavoro appare come evidentemente influenzato dal mwasyFuturismo (in particolare quello di mwascSeverini e mwasgDepero), dall'altro offre l'occasione per sottolineare il fatto che è rischioso tentare di categorizzare un artista eclettico come Cassandre, perché spesso egli non solo è in grado di passare da uno stile all'altro ma è anche in grado di proporre differenti interpretazioni all'interno di una medesima opera.cite-ref-baronivitta-5-11[5]
La stagione americana
Nel mwas81936, in seguito ad un'esposizione delle sue opere presso il mwataMuseum of Modern Art di mwateNew York, a Cassandre viene proposto di firmare un contratto con la rivista mwatimwatmHarper's Bazaar per la realizzazione di alcuni lavori. L'artista francese si trasferisce così negli mwatqStati Uniti d'America. Vi rimarrà, in maniera discontinua, per un paio d'anni.cite-ref-lesartsdecoratifs-2-7[2]
Nel mwato1937 progetta il carattere Peignot, ispirandosi alla scrittura mwatsonciale e mwatwsemionciale (dove alcune lettere minuscole sono realizzate impiegando lettere maiuscole rimpicciolite a misura delle minuscole).cite-ref-baronivitta-5-12[5] Il mwauefont è dedicato all'amico, collega e mwauipatron della fonderia francese con la quale aveva collaborato tanti anni: Charles Peignot,cite-ref-adc-7-2[7] conosciuto in occasione dell'mwaugEsposizione internazionale di arti decorative e industriali moderne del mwauk1925.cite-ref-cassandre2-6-7[6]
Oltre a progettare alcune copertine per la rivista mwau8mwavaHarper's Bazaar (su invito di mwaveAlexey Brodovitch), Cassandre collabora con la mwaviN. W. Ayer & Son, all'epoca una delle mwavmagenzie pubblicitarie più importanti del mondo.cite-ref-edigeo-3-1[3]cite-ref-fioravanti-4-1[4] Tra i manifesti creati su commissione della Ayer è possibile citare quelli per il succo d'ananas hawaiiano Dole e per la Container Corporation of America. Ma il più celebre resterà il poster del 1937 per la mwavwFord V8: in questo poster non si vede l'automobile reclamizzata, bensì l'occhio che guarda tale automobile. Inscritto nella pupilla vi è il marchio "V8", mentre lo slogan sotto recita «Guarda passare le Ford».cite-ref-adhistory-8-1[8]
Nonostante una brillante carriera, che proprio in questi anni andava assumendo fama internazionale, Cassandre decide di abbandonare il mondo della mwawipubblicità. È probabile che di base vi sia stata un'insoddisfazione nei confronti del mwawmposter design così com'era concepito negli Stati Uniti.cite-ref-adc-7-3[7] Si ricorda, per inciso, che in quegli anni la pubblicità in America era in una fase di transizione e si stava passando dall'impiego dell'mwawgillustrazione realistica a quello della mwawkfotografia: i dipinti d'ispirazione cubista di Cassandre, in questo senso, rappresentarono una vera e propria eccezione.cite-ref-adhistory-8-2[8] Ma è probabile che anche altri eventi più specifici abbiano contribuito a far maturare tale decisione: da un lato la ferita mai rimarginata dovuta alla tragica morte dell'amico e collega Marcel Moyrand, avvenuta pochi anni prima; dall'altro il crescente interesse per altre forme espressive che non fossero la grafica pubblicitaria.cite-ref-adc-7-4[7]
Il secondo periodo francese
Ritornato in mwaxqEuropa alla vigilia della mwaxuseconda guerra mondiale Cassandre divorzia dalla moglie.cite-ref-cassandre2-6-8[6] E, dopo aver assolto ad un breve periodo di ferma militare, inizia a dedicarsi alla mwaxopittura e al mwaxsteatro. Nel mwaxw1942 espone i propri dipinti alla galleria Rene Drouin di mwax0Parigi. Nello stesso periodo, sebbene la pittura rappresenti la sua principale attività, realizza mwax4decorazioni, mwax8scenografie e costumi per l'mwayaOpéra e il mwayeThéâtre des Champs-Élysées di mwayiParigi e per l'mwaymOpéra di mwayqMonte Carlo.cite-ref-lesartsdecoratifs-2-8[2]cite-ref-edigeo-3-2[3]cite-ref-fioravanti-4-2[4] Da notare il fatto che lo stile del secondo periodo francese di Cassandre è del tutto opposto allo stile del primo periodo: il sintetico rigore geometrico dei suoi manifesti mwazeArt déco lascia infatti spazio ad un lirico e riccamente ornato mwaziRomanticismo.cite-ref-adc-7-5[7]
Nell'immediato mwazgdopoguerra riprende anche l'attività di mwazkgrafico realizzando pubblicità, copertine, illustrazioni, carte da gioco, eccetera. Nel mwazo1947 si sposa in seconde nozze con Nadine Robinson, una mwazsstilista di moda che all'epoca collaborava con mwazwLucien Lelong.cite-ref-cassandre2-6-9[6] Nel mwaae1948 si trasferisce in mwaaiItalia per un periodo di sei mesi. Qui realizza alcuni manifesti per l'editore milanese Augusto Coen (Calcografia e Cartevalori) e compie alcuni esperimenti d'mwaamincisione sulle lastre di mwaaqrame solitamente impiegate per la stampa delle banconote. Continua parallelamente la sua attività dedicata al teatro realizzando i bozzetti per le scenografie del mwaauMonsieur de Pourceaugnac di mwaayMolière, che andrà in scena a Parigi alla fine dello stesso anno.cite-ref-cassandre2-6-10[6]
Appena ritornato in mwaawFrancia, nell'inverno del 1948, Cassandre viene cooptato dal comitato organizzatore del festival internazionale di musica di mwaa0Aix-en-Provence e gli viene commissionato un palcoscenico all'aperto da situare nel cortile del palazzo del arcivescovado e da disegnare in stile "italiano". Gli viene inoltre chiesto di realizzare decorazioni e costumi per l'opera che andrà rappresentata in tale struttura, il mwaa4mwaa8Don Giovanni di mwabaMozart. Il lavoro ottiene un successo con risonanza a livello internazionale, e Cassandre, ormai noto anche come designer teatrale, viene premiato con la mwabeLegion d'onore.cite-ref-cassandre2-6-11[6]
Nel mwabc1950 viene organizzata una retrospettiva al Museo delle Arti Decorative che riassume un quarto di secolo di lavori.cite-ref-lesartsdecoratifs-2-9[2] Nel mwabw1954 divorzia dalla sua seconda moglie.cite-ref-cassandre2-6-12[6] Durante la seconda metà degli mwaceanni cinquanta realizza le scenografie per la mwaciComédie-Française, per il mwacmMaggio Musicale Fiorentino, per la mwacqBayerische Staatsoper di mwacuMonaco e per il Festival de l'oeuvre du XXe Siècle di Parigi. Disegna inoltre scenografie e costumi per la rappresentazione delle tragedie di mwacyRacine (sempre Comédie-Française).cite-ref-cassandre2-6-13[6]
Nel mwadi1962 Cassandre viene elevato al grado di Ufficiale della mwadmLegion d'onore francese.cite-ref-cassandre2-6-15[6] Nel mwadg1963 disegna il mwadklogotipo della maison di mwadoYves Saint Laurent.cite-ref-edigeo-3-3[3]cite-ref-fioravanti-4-3[4] Più in generale, tuttavia, la prima metà degli mwaemanni sessanta è caratterizzata da vari cambi di residenza. Lasciato lo storico studio di Rue de BeIlechasse di mwaeqParigi, dove aveva vissuto per circa un ventennio, Cassandre si trasferisce dapprima nei pressi di Place Malesherbes, e successivamente si ritira in campagna, vicino mwaeuBelley (mwaeyBugey, regione orientale di mwaecLione, dove già viveva il suo amico François Michel). Qui inizia a lavorare al progetto di fondare un istituto d'arte internazionale, e porta avanti l'idea per un paio d'anni ma resosi conti dell'impossibilità di realizzare tale progetto fa ritorno a Parigi, sconfortato, nel mwaeg1965.cite-ref-cassandre2-6-16[6]
Tornato nella capitale inizia a selezionare i propri manifesti pubblicitari per organizzare alcune retrospettive che si terranno nel mwae41966 alla galleria Motte di mwae8Ginevra e alla galleria Janine Hao di mwafaParigi, e nel mwafe1967 alla Rijksakademie di mwafiAmsterdam.cite-ref-cassandre2-6-17[6] Inizia a lavorare inoltre a vari dipinti ma, fatta eccezione per una tela raffigurante un paesaggio di Bugey eseguito a memoria, non ne completerà nemmeno uno. Riesce invece a progettare il suo ultimo carattere tipografico, appositamente ideato per la mwafcfotocomposizione, ma che verrà reso pubblico postumo.cite-ref-cassandre2-6-18[6]
Cassandre muore suicida nell'estate del '68.cite-ref-cassandre2-6-19[6]
Principali riconoscimenti
Ufficiale della Legion d'onore
Nel mwagq1925 Adolphe Jean Marie Mouron, in arte Cassandre, ha vinto la medaglia d'oro all'mwaguEsposizione internazionale di arti decorative e industriali moderne di Parigi.cite-ref-cassandre2-6-20[6]
Principali manifesti
• mwaho1923 - mwahsAu Bûcheron, negozio di mobili
• mwah01925 - mwah4L'Intransigent, giornale
• mwaia1925 - mwaiePi Volo, aperitivo
• mwaim1926 - mwaiqA la maison dorée (manifesto composto da sole scritte)
• mwaiy1927 - mwaicL'Étoile du Nord, treno
• mwaik1928 - mwaioJ'achète tout aux Galeries Lafayette (manifesto composto da sole scritte)
• mwaiw1929 - mwai0Deberny et Peignot (manifesto composto da sole scritte)
• mwai81931 - mwajaL'Atlantique, transatlantico
• mwaji1932 - mwajmDubonnet, vermouth
• mwaju1932 - mwajyWagon-Bar, vagone-ristorante delle ferrovie francesi
• mwajg1935 - mwajkNormandie, transatlantico
• mwajs1937 - mwajwFord V8, automobile
• mwaj41937 - mwaj8Dole, cubetti d'ananas
• mwake1938 - mwakiDole, succo d'ananas
Principali caratteri tipografici
• mwaky1929 - Bifur
• mwakg1930 - Acier
• mwako1935 - Acier Noir
• mwakw1937 - Peignot
• mwak41968 - Cassandre
Note
cite-note-cassandre1-11. ↑ mwal0mwal4mwal8Henri Mouron - Biografia di Cassandre I, su mwamacassandre.fr. mwameURL consultato il 16 dicembre 2009 mwami(archiviato dall'mwammurl originale il 25 luglio 2009).
cite-note-lesartsdecoratifs-22. ↑ mwankmwanomwansLes Arts Decoratifs - Cassandre, su mwanwlesartsdecoratifs.fr.
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cite-note-cassandre2-66. ↑ mwat0mwat4mwat8Henri Mouron - Biografia di Cassandre II, su mwauacassandre.fr. mwaueURL consultato il 16 dicembre 2009 mwaui(archiviato dall'mwaumurl originale il 24 luglio 2009).
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cite-note-99. ↑ mwawymwawcmwawgLes Arts Decoratifs - Charles Loupot, su mwawklesartsdecoratifs.fr.
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Collegamenti esterni
• (FR) Sito ufficiale, su cassandre.fr.
• (EN) Sito ufficiale, su cassandre-france.com.
• citerefsapere-itCassandre, su sapere.it, De Agostini.
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